Al via la campagna restauri 2026

Manoscritti, incunaboli e mappe: ogni intervento è un gesto concreto per salvare la memoria di Vicenza.

C’è un filo sottile che lega il passato al futuro. È fatto di carta, inchiostro, segni lasciati da chi ci ha preceduto. Ed è un filo fragile, che ha bisogno di cura.

Con la nuova campagna di restauro 2026, la Biblioteca civica Bertoliana rinnova il suo impegno fondamentale: preservare un patrimonio unico, fatto di libri antichi, manoscritti, mappe e documenti che raccontano la storia di Vicenza e del suo territorio.

Non si tratta solo di conservare oggetti, ma di mantenere viva una memoria collettiva. Dal 1708 la Bertoliana custodisce fonti originali e insostituibili, e oggi più che mai la loro tutela è una responsabilità condivisa.

La campagna presenta una selezione di opere che necessitano di interventi urgenti. Alcune raccontano la nascita della scienza moderna, come il volume degli Elementi di Euclide del 1510; altre custodiscono la storia della città, come gli Annali di Francesco Barbarano del 1651; altre ancora sorprendono per la loro unicità, come la mappa acquerellata del territorio vicentino del 1630 o i disegni cinquecenteschi di macchine e architetture.

Ogni volume porta con sé segni evidenti del tempo: legature spezzate, carte danneggiate, macchie, lacune. Intervenire significa restituire integrità, ma soprattutto restituire accessibilità. Significa permettere a studiosi, cittadini e nuove generazioni di continuare a leggere, comprendere, immaginare.

È qui che entra in gioco la comunità.

Da anni, grazie al sostegno degli Amici della Bertoliana e di sponsor sensibili al valore della cultura, questi interventi diventano possibili. Anche nel 2026 la logica è chiara: ogni contributo non finanzia semplicemente un restauro, ma attiva un processo di tutela e valorizzazione che ha un impatto duraturo nel tempo.

Non è una donazione. È una scelta di responsabilità culturale.

I risultati concreti si vedono: solo nell’ultimo anno sono stati restaurati capolavori come il De humani corporis fabrica di Vesalio o preziose carte nautiche, restituite alla fruizione pubblica grazie al sostegno di enti e cittadini.

La nuova campagna rilancia questa visione con un messaggio semplice e diretto: sostenere la conoscenza significa prendersi cura del futuro.

Entrare a far parte degli Amici della Bertoliana, o contribuire a uno dei restauri, significa lasciare un segno concreto. Significa partecipare a una storia che continua.

Perché ogni libro salvato non è solo un oggetto recuperato.
È una voce che torna a parlare.

Scopri i progetti di restauro e scegli come contribuire: insieme possiamo proteggere la memoria della nostra città.